Silvia Magnani

Non solo foniatria

Riflessioni oltre la pratica clinica
Il diritto di toccarsi

Il diritto di toccarsi

Perché vi sia relazione basta che due sistemi corpo-cervello condividano un ambiente. E' questa la verità che dobbiamo alla scuola di Palo Alto e che è stata riformulata, dopo la scoperta dei neuroni specchio, da Gallese. L'intersoggettività, cioè la relazione vera...

La fragilità non è social

La fragilità non è social

Una delle caratteristiche della comunicazione sui social è la presentazione di un'immagine di sé positiva. Le modalità possono essere molteplici: dalla fotografia studiata nei dettagli e preceduta da una seduta di trucco e parrucco, all'immagine con sfondo...

L’ultimo bicchiere

L’ultimo bicchiere

La mia città chiude domani. E' nella zona rossa. Rossa come il sangue, come la passione, come i segnali di pericolo. La giornata è bellissima. Esco per strada, non voglio perdermi un'ultima camminata. Sono un prigioniero portato in cella che cerca un raggio di sole....

Generation Me

Generation Me

"Prima il dovere, poi il piacere" è stato il mantra della mia formazione, dall'infanzia all'età adulta. Che venisse detto o solo implicitamente ricordato, mi è entrato nella mente tanto da determinare il mio comportamento. Questa regola, a metà tra l'etico e...

Dite: bravo!

Dite: bravo!

Sono cresciuta in una famiglia che credeva di fare il meglio per i propri figli spronandoli a superarsi. I miei successi non erano che espressioni del mio dovere, i miei fallimenti erano le prove della mia incapacità. Se non ci fosse stata la scuola, con la sua...

Ascoltare l’Occidente

Ascoltare l’Occidente

Molte caratteristiche della modalità occidentale di utilizzare la vocalità sembrano derivare da alcuni tratti recentemente comparsi nella nostra cultura. Alterazione della relazione uomo-tempo E’ giusto ciò che è rapido, che non lascia tempo e modalità per la...

Quel che un gatto cieco insegna

Quel che un gatto cieco insegna

Google è un gatto comune europeo, trovato per strada con un fratello, entrambi chatons de routière, seconda la poetica espressione francese, tanto più bella del nostro "randagi". Abbandonati dalla madre sono stati raccolti vicino a un cassonetto e salvati da una morte...