Da oggi è possibile all’aperto non indossare la mascherina. Mi preme fare alcune raccomandazioni, a partire dalla esperienza personale.

Sono stata tra i primi medici ad essere vaccinati, per la pericolosità della mia specializzazione. Sono protetta dal 30 gennaio. Nonostante questo, come tutti i miei colleghi, avevo ripreso a lavorare molto prima, precisamente dal maggio 2020, da quando mi sono arrivati i primi DPI. Non mi sono ammalata e ho potuto curare e visitare, solo perché potevo utilizzare le barriere: respiratore Ffp2, mascherina chirurgica e visiera. Anche oggi, nonostante io sia vaccinata, eccomi sempre con la tripla protezione nel lavoro e con la mascherina per strada.

Perché vi chiederete, ancora mi proteggo? La risposta è una sola: di questa virosi sappiamo ancora molto poco, stiamo applicando conoscenze tratte da altre epidemie e informazioni dirette ricavate da uno studio troppo breve (meno di 24 mesi).

Il rischio di ammalarsi della variante Delta (e delle future) è presente per tutti coloro che non sono vaccinati o hanno fatto una sola vaccinazione ed è presente anche per i vaccinati, perché nessun vaccino garantisce immunità completa.

E’ ovvio che le autorità non vogliano il malcontento popolare. Chi ancora sarebbe felice di girare con la mascherina? Chi sarebbe contento di vedersi bloccare le ferie per l’appuntamento vaccinale? Chi non vorrebbe partirsene con un aereo?

Bene, ecco le mascherine tolte all’aperto, i permessi per i viaggi ottenibili con una sola vaccinazione. Sono compromessi, mantenimento del consenso.

Se possiamo, rimaniamo in Italia. Una ripresa della epidemia l’anno scorso è stata dovuta ai giovani tornati dalle spiagge straniere, permissive e tolleranti. Non viaggiamo all’estero se non abbiamo completato il ciclo vaccinale. Mettiamo la mascherina anche all’aperto a meno di essere soli (teniamola alla fermata dell’autobus, in fila per entrare in un negozio, in una strada affollata). Stiamo lontani dai locali chiusi, affollati o restiamoci il meno possibile. Adiamo a piedi invece che coi mezzi. L’estate non risolve la pandemia, l’autunno ci darà meno problemi se saremo prudenti oggi.