Cantare per Dio

Il canto mi ha sempre interessato non solo in senso artistico ma come espressione di spiritualità e di ricerca di Dio. Nel libro tento un’analisi delle diverse modalità di canto nella quali si esprime la religiosità in diverse fedi. Ho trattato questo argomento in molte docenze. Qui trova una sua versione scritta.


Comunicare a teatro

Anche questo libro è stato voluto da Oskar Schindler che mi ha spinto a scrivere dell’esperienza che stavo maturando nell’educazione della voce attorale. A quel tempo ero docente di Educazione della voce alla Scuola di Teatro Piccolo Teatro di Milano e, come ancora ora, consulente foniatra. L’esperienza di nove anni di insegnamento e di consulenza di palcoscenico per gli spettacoli che in quel tempo andavano in scena mi ha molto aiutato a fare del mio lavoro una terra di dialogo tra scienza e arte.


La bocca del bambino

In questo libro, che ha avuto da parte mia più revisioni, ho raccolto tutto quanto ho capito sull’oralità e sulla immaturità e la devianza funzionale che alcuni bimbi dimostrano. La mia esperienza clinica mi ha condotto a formalizzare uno schema di valutazione della disprassia orale e a indicare una via per la prevenzione e il counseling. La scrittura è semplice perché mio desiderio è che il testo sia fruibile da tutti, genitori per primi, ma anche educatori di nido e micronido, oltre che, naturalmente, logopedisti, pediatri e ortodontisti.


Insegnare a comunicare

Questo libro è stato scritto di getto. I miei bambini stavano crescendo e pensai che, se non avessi fissato su carta tutto ciò che loro mi avevano insegnato del meraviglioso mondo dell’infanzia, lo avrei dimenticato. Così ha composto questa guida dedicata alle mamme e ai papà – ma anche alle nonne, alle tate, alle zie – che introduce nel mondo della comunicazione, insegnando, passo dopo passo, a sviluppare nel bambino quelle  capacità che rendono da sempre l’uomo un animale sociale. Così non solo le coccole, ma la pappa, la cura del corpo, il gioco potranno divenire momenti magici, fonti di stimoli e conoscenze. Perché per il cucciolo d’uomo ogni cura dedicata alla sua persona è testimonianza di amore. E io lo avevo appreso diventando madre.


Io sono la mia voce

La voce, come il corpo, l’andatura, la gestualità, ci identifica e ci rende riconoscibili e unici. È alla voce che dobbiamo la nostra capacità di comunicare emozioni, stati d’animo, intenzioni, desideri. Senza la musica della voce la parola trasmetterebbe solo informazioni e non l’intero universo del nostro essere. È naturale che proprio la voce, con il suo mutarsi, addirittura con lo sparire, sia uno dei segni del malessere della mente. Quando non siamo in grado di esprimere nel linguaggio o nel comportamento la nostra sofferenza, quando il male di vivere è troppo per farci trovare le parole, la voce può farsi testimone del dolore che proviamo. Questo volume è l’ultimo che ho scritto e mi è costato molti mesi di lavoro. Nasce dal mio desiderio di capire il senso del mio stesso lavoro.


Io canto

Ho scritto questo libro per chi si avvicina al canto o per chi vuole un aiuto per insegnare in modo semplice le basi della respirazione, il sostegno e l’appoggio. Poiché sono un clinico, ho dato del canto una visione fisiologica e ho spiegato su quali funzioni si basa l’uso della voce artistica. E’ scritto con un linguaggio lineare e comprensibile. Adatto quindi anche per chi canta in modo amatoriale.


La voce e il canto

Ho scritto questo testo, edito solo in ebook, su richiesta di chi voleva un manuale agile e breve per l’educazione al canto. E’ un’opera destinata a chi inizia, in conservatorio o come amatore. Il linguaggio è semplice ma nulla delle basi fisiologiche del canto è tralasciato.


Lo spartito logopedico

Trattare un artista vocale è un compito di grande responsabilità per gli effetti che comporta sulla professione del paziente. Una buona terapia può migliorare la prestazionalità, favorire il lavoro (aumentando di carico sostenibile, rendendolo meno faticoso) così come una terapia inefficace può portare a una stasi nella carriera, rallentare la crescita artistica. Questo testo scritto con Franco Fussi, è dedicato ai logopedisti. Non sottovalutando la molteplicità di aspetti del “fare arte con la voce”, anzi proprio partendo dalle prerogative di ogni stile, il libro aiuta a comprendere caratteristiche, rischi e necessità di ogni cantante, sostenendo il terapista della voce nella presa in carico del paziente, qualunque sia il livello di professionalità del performer.


Le parole della scena

Ultimo in ordine di tempo dei libri che ho scritto con Franco Fussi. Da venti anni avevamo il progetto, utopico e avventuroso, di scrivere un glossario terminologico. Ci siamo buttati in questo lavoro dopo averlo rimandato per un tempo infinito e lo abbiamo scritto di getto, veramente a quattro mani, tanto che non so più cosa ho scritto io e cosa lui. Tanta ricerca bibliografica, tanto desiderio di mettere a contatto, facendo condividere il vocabolario, i due mondi ai quali apparteniamo: quello della medicina e dell’arte.


L'arte vocale

Questo è il primo libro che ho scritto con Franco Fussi. Ha segnato l’esordio della nostra amicizia. In quel tempo nessuno si occupava di voce artistica e noi eravamo due giovani foniatri appassionati d’arte che insieme davano vita, senza neppure accorgersene, a un filone della scienza che sarebbe divenuto in pochi anni apprezzato e amato. Ancora ricordo le infini telefonate, i confronti. i progetti che hanno segnato la sua stesura.


Auxilium: manuale per l’educazione del disabile

Devo questo libro all’insistenza, ma oggi potrei dire alla fiducia che nutriva in me, allora giovanissima, Oskar Schindler. E’ un manuale per l’educazione del bambino speciale, suddiviso in aree di attività e finalizzato al sostegno dei genitori. In quel tempo era appena nato il mio terzogenito e gran parte della mia vita trascorreva tra i bambini. Osservarli e giocare con loro mi ha molto aiutato nella stesura. E’ il primo testo che ho scritto. Introvabile ora.


Dal gesto al pensiero

Ho scritto questo testo con il mio grande amico PierLuigi Amietta. La nostra conoscenza è stata mediata da Giuseppe Pontiggia, che ha regalato a me un libro di PierLuigi (si occupava in quel tempo, per una grande società,  di risorse umane) e a lui il mio “Comunicare a teatro”. Dopo pochi giorni ho ricevuto questo biglietto: “Cara signora, abbiamo scritto lo stesso libro. Mi farebbe piacere incontrarla”. Così è iniziata un’amicizia  che ha dato vita a una ricerca condivisa sulla comunicazione e a un lavoro sperimentale sulla possibilità del corpo di comunicare gli atteggiamenti della mente. Quei mesi di studio con lui hanno acceso in me l’interesse per la semiotica, passione che ancora non mi lascia.


Curare la voce

Ho elaborato e da anni insegno un metodo di educazione della voce e di terapia della disfonia. L’ho riportato integralmente in questo testo. Il libro, mediante un percorso di autoformazione articolato e stimolante, guida il lettore alla comprensione della natura della voce, delle modalità del suo prodursi e ammalarsi e, attraverso un originale cammino che il terapista dovrà per prima cosa compiere su di sé, educa alla pratica di uno strumento semplice ma completo di educazione e recupero della vocalità.


Ascoltare la voce

Nella mia vita professionale più che vedere, ascolto. E’ la mia capacità: ascoltare la voce, capire le ragioni della alterazione e riconoscere così, aiutata dall’immagine che raccolgo in visita, la strada più diretta per aiutare il paziente. E’ il libro che mi è costato di più, in fatica, elaborazione, impegno. Ho voluto avanzare una valida proposta per l’istituzione di una semantica vocale. Attraverso un’attenta analisi del fenomeno percettivo, il testo getta le basi per la formalizzazione di un vocabolario condivisibile che può garantire la collaborazione tra chi cura la voce e quanti ne fanno oggetto di arte, di ricerca estetica ed espressiva o semplicemente strumento di lavoro. Contiene un contributo di Franco Fussi al quale devo il capitolo sulla voce cantata e integrazioni e note sparse.


Il bambino e la sua voce

Devo questo libro al mio terzo figlio, irriducibile urlatore. Avere, per me che mi occupo di voce, un bimbo disfonico mi ha fatto molto riflettere sulla necessità di prevenire oltre che curare il  disturbo vocale nell’infanzia. Per scrivere questo testo ho chiamato a raccolta coloro che avevano seguito i mie corsi.  In queste pagine più di venti esperti offrono aiuto nel difficile compito di educare, a casa e a scuola, la voce infantile. Un libro semplice, con esempi e consigli pratici, per quegli adulti che non vogliono educare i bambini solo alle buone maniere.