I writer, non gli imbrattamuri, è gente seria, impegnata politicamente e nel sociale ma, sopra ogni cosa, i writer sono generosi.

Del loro tempo, della loro fatica. E della loro arte.

Un’arte che non si può comprare, non si può mettere in un forziere né esporre in un museo.

Un writer dipinge sul muro, sui muri, nelle città, lì dove tutti possono vedere, capire e fotografare.

Non c’è nulla di più generoso di un’arte pubblica.

Che sia un giocoliere a un incrocio, un musicista sulla via, è sempre dono di sé e insieme sana follia.

Ma un writer è qualcosa di più. Non raccoglie nella custodia della chitarra le monetine, non vende vende CD ai passanti.

Dipinge e va, senza compenso.  Arrampicato su una scala lavora per giorni e lascia il segno. Un segno esposto al vento e alla pioggia, che il tempo corrode e che i vandali imbrattano. Dipinge e va, senza poter difendere la propria opera

E’ mancato ieri Alex, un uomo generoso e intelligente. Con il comune di Torino ha lavorato alla conoscenza dell’autismo, ha lavorato per noi, per tutti noi che curiamo, aiutiamo questi bambini.

Ecco il suo fumetto Blue Boy. Niente di meglio che farlo girare per ringraziarlo.

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