Mi rendo conto che la diagnosi per me è un atto principalmente percettivo che solo successivamente assume l’aspetto della concettualizzazione. Mentre da ragazza credevo che si comprendesse la malattia in modalità esclusivamente cognitiva, attraverso la ricostruzione della storia, il collegamento tra i sintomi e l’interpretazione degli esami strumentali, ora mi accorgo che ciò che faccio […]

Read More →

Molte caratteristiche della modalità occidentale di utilizzare la vocalità sembrano derivare da alcuni tratti recentemente comparsi nella nostra cultura. Alterazione della relazione uomo-tempo E’ giusto ciò che è rapido, che non lascia tempo e modalità per la riflessione, che impedisce il soffermarsi nel giudizio. L’alterato rapporto col tempo contraddistingue la società veloce e trova espressione, […]

Read More →

Sino a qualche anno fa, sino almeno alla generazione dei nostri genitori, ascoltare musica era un evento quasi eccezionale. Per fruirne occorreva andare fisicamente a un concerto, frequentare un locale con musica dal vivo, partecipare a un coro. Nella casa dei miei nonni il grammofono era nel salotto, i dischi, pochi e fragili, erano di […]

Read More →

Mentre Dio creava il mondo Sapienza assisteva come “architetto ordinatore”. Questa immagine di una creazione ordinata perché sorvegliata da Sapienza mi accompagna dal mio primo incontro con le Sacre Scritture e mi fa riflettere su come il giudizio finale sull’etica dell’operare si fondi non sulla sola valutazione dei risultati ma sul riscontro nell’opera della presenza […]

Read More →

Ci sono professioni che sono più di altre significative per la società.  Sono le professioni della cura. Ma cosa intendiamo con questa parola? L’uso latino Il termine viene a noi dal latino coera, successivamente cura. In questa lingua il vocabolo veniva usato per esprimere osservazione attenta, vigilanza, preoccupazione ma anche inquietudine e ansia. Lo ritroviamo […]

Read More →

Spesso ci dimentichiamo che la parola Clinica deriva dal verbo greco κλίνω (clino), atto del chinarsi sopra. Clinico è quel medico che si china sopra un soggetto che in quel momento è impossibilitato ad alzarsi Esercitare la clinica significa quindi  principalmente inclinarsi sopra il malato, cioè rivolgersi a lui “abbassandosi” Come tutti i verbi di moto  κλίνω […]

Read More →

La medicina per secoli si è basata, per capire la malattia, sulle sole parole del paziente. Il ricordo della sofferenza,  dalla comparsa del sintomo al suo farsi urgente, il racconto del dolore passato e presente  sono state per molto tempo l’unica vera traccia sulla quale costruire un’anamnesi che potesse essere fondamento di una indagine clinica. Ascoltare […]

Read More →

La medicina praticata con competenza narrativa consiste nelle capacità di assorbire, interpretare e rispondere alle storie di malattia. Con queste parole Rita Charon nel 2001 definisce la medicina narrativa, mettendo in evidenza le competenze richieste al terapista che vi si approccia più che le caratteristiche della sua  prassi. La medicina narrativa non si oppone alla EBM […]

Read More →

La necessità di chiarire a me stessa le ragioni della crescente fatica che provo nel visitare, cioè nel fare il mio “abituale” lavoro, mi spinge a un dialogo aperto coi miei pazienti e a un momento di riflessione personale. Non è per la complessità dei casi, sempre crescente più si acquisisce esperienza, e per l’avanzare dell’età, […]

Read More →