Perché fare il check della voce

Qualche volta la nostra voce può sembrare del tutto sana. Parliamo infatti circa a 60 dB, intensità alla quale molti problemi possono essere mascherati. Cantiamo con il massimo dell’autocontrollo e a intensità ancora maggiori. Naturale che qualche problema non venga alla luce.

Una voce perfetta si rivela nel sussurro.

In fonazioni a intensità minima, infatti,  le corde vocali sono avvicinate tra loro con una impegno muscolare molto limitato (non è possibile quindi attuare compensi adduttori) e la voce non è accompagnata da fuga d’aria solo se i bordi liberi cordali sono lineari. Anche un minimo edema o un iniziale nodulo si rivelerebbero, impedendo un accollamento perfetto, mentre potrebbero venire compressi e rimanere silenti per adduzioni più energiche.

Testiamo la voce

Per eseguire correttamente un test della voce, scegli una stanza silenziosa. Mettiti in piedi, con il peso ben distribuito sulle gambe. Guarda davanti a te. Lo sguardo rivolto a un punto posto almeno tre metri avanti, cinquanta centimetri da terra (sarai certo di essere allineato in vertice). Intonati a bocca chiusa in pianissimo sulla tua frequenza di conversazione. Valuta il risultato. La sonorità deve essere continua e non devi sentire tremore (se lo avverti ricorda che spesso è un segno di affaticamento), la frequenza può lievemente decadere a fine vocalizzo, è un fenomeno naturale se non sei un esperto.

Se hai superato questa prova, prendi aria e riposa. Quando riprendi a fonare, ruota la testa a destra poi a sinistra. Nelle due posizioni devi ottenere il medesimo risultato di eufonia.

Intonati ancora, ora fletti la testa e poi estendila. Cambierà minimamente la frequenza e la resa vocal tract, ma senza discontinuità di segnale. Se la voce non si rompe in estensione, i bordi liberi cordali sono quasi sicuramente sani.

Ripeti la manovra utilizzando, sempre in pianissimo, la vocale “a”. E’ questa la vocale per la quale i compensi sono meno efficaci, le difficoltà, vocalizzando in “a”, vengono al pettine.

Se anche con la “a” tutto è andato bene, dopo un minuto di riposo, esegui a bocca chiusa e in piano un passaggio di terza e di quinta a partire da una frequenza comoda, all’interno della prima ottava. Ripeti in rotazione destra e poi sinistra. Se la tua laringe è sana, anche così il suono non si romperà e l’emissione manterrà una buona intonazione, senza mai accompagnarsi a fuga d’aria.

Quando testare la voce?

Quando ti stai chiedendo se è o no il caso di affrontare un carico vocale (sapere di essere in buona salute ti aiuta a valutare quanto potrai dare senza ricorrere a compensi e come potrai rendere esteticamente)

Quando hai finito di cantare, per valutare quanto la lezione o la prova ti ha stancato. Una voce sana sopporta un carico vocale realistico senza alterarsi.

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